Terzan 3: un ammasso globulare arrossato e antico

Prosegue la rassegna di oggetti ripresi da HST nella direzione del nucleo galattico

L'ammasso globulare Terzan 3 ripreso da Hubble (ESA/Hubble e NASA, R. Cohen).

Da qualche tempo, il Telescopio Spaziale Hubble (Hst) sta passando in rassegna, con osservazioni in Visibile e Vicino Infrarosso, alcuni ammassi globulari posti in direzione del centro galattico. Questi oggetti sono spesso molto arrossati dalla fitta coltre di polveri e gas interposti sulla nostra linea di vista. L’arrossamento è netto in questa immagine a largo campo presa dal suolo.

Terzan 3 così come appare nel sondaggio DECaPS 2 svolto con il Blanco Telescope di 4m e la DECam operativo in Cile. L’immagine offre un termine di paragone con quella nuova di Hubble (Nostra elaborazione da dati DESI LIS).

Tali ammassi sono ritenuti molto interessanti perché considerati testimoni della prima formazione galattica e, con le loro stelle, hanno contribuito all’arricchimento del rigonfiamento centrale.

Terzan 3

Con questa nuova immagine, HST ci offre una visione molto dettagliata del debole ammasso globulare Terzan 3 (anche ESO 390−SC6), scoperto nel 1968 nella costellazione dello Scorpione. Ter3 è in apparenza un oggetto modesto di magnitudine 12 con un diametro apparente di 3 primi d’arco, ma è solo in conseguenza della sua distanza, stimata nel 1998 in circa 21mila anni luce (6,5 kpc).

Il diagramma colore magnitudine di Terzan 3 manifesta una popolazione ricca di metalli (Tratto da Barbuy, Ortolani, Bica, E 1998).

Lo studio della sua popolazione stellare attraverso il diagramma colore-magnitudine ha evidenziato una morfologia dei rami orizzontali e giganti rosse relativamente ricchi di metalli, indice di un’età leggermente più giovane rispetto agli ammassi posti nella regione del Rigonfiamento Galattico e dell’alone.

Iscriviti alla newsletter

Email: accetto non accetto
Informazioni su Giuseppe Donatiello 274 Articoli
Nato nel 1967, astrofilo da sempre. Interessato a tutti gli aspetti dell'astronomia, ha maturato una predilezione per il deep-sky, in particolare verso i temi riguardanti il Gruppo Locale e l'Universo Locale. Partecipa a programmi Pro-Am nello studio dei flussi stellari in galassie simili alla Via Lattea mediante tecniche di deep-imaging. Ha scoperto sei galassie nane vicine: Donatiello I (2016), Donatiello II, III e IV nel sistema di NGC 253 (2020), Pisces VII (2020) e Pegasus V (2021) nel sistema di M31. Astrofotografo e autore di centinaia di articoli, alcuni con revisione paritaria.