Il flare solare del 28 marzo

UN BRILLAMENTO RIPRESO DA TERRA E DALLO SPAZIO, CHE HA GENERATO SPETTACOLARI AURORE BOREALI

Il 28 marzo 2022 il Sole ha esibito almeno 17 eruzioni da una singola regione attiva, la AR2975, che sono state riprese dalla sonda Sdo della Nasa e mostrate in questo video di Space.com,
Questi brillamenti hanno prodotto emissioni di masse coronali (Cme) verso la Terra, riprese dal satellite Soho della Nasa.

Cme del 28 marzo 2022 ripresa da Soho

Tre giorni dopo, il 31 maggio alle 2.10 TU, i flussi di particelle dalle Cme hanno colpito la nostra atmosfera e generato spettacolari aurore polari viste fino a medie latitudini negli Stati Uniti. Come documentato da fotografi che hanno pubblicato le immagini su molti siti come spaceweather.com. Uno di questi è Elon Gane che ha ripreso un’aurora dal Nord Dakota.

Aurora boreale ripresa da Elon Gane nel Nord Dakota

La stessa “macchia” solare si è esibita nuovamente il 31 maggio alle 18.35 TU con un altro brillamento.
Il brillamento del 28 marzo è stato osservato e ripreso da molti astrofili anche in Italia.

Tra questi, Maurizio Walter Miehe (già autore di un’immagine della AR 2975 pubblicata su bfcspace), che ha realizzato un breve video relativo alla parte iniziale del flare (classe M4). Il video è costituito da 24 immagini ricavate da due filmati contigui da 12mila frame complessivi (a 24 frame/s) che coprono l’orario tra le 11:18:45 e le 11:27:05 TU (il picco dell’evento è stato riscontrato alle 11:23:06 TU), Ognuna delle 24 immagini che compongono il filmato finale copre un tempo di circa 20 s ed è costituita dalla somma dei migliori 200 frame su 500.

Il setup di ripresa era costituito da un rifrattore APO TecnoSky da 60mm f/6, filtri Baader IR/UV cut + H-alfa 7 nm (da 31,8 mm, usati a monte della Barlow come ERF interno); Barlow Televue 3x, filtro H-alfa Omega Optical da 31,8 mm, banda passante intorno a 1 nm, camera Player One Neptune CII (IMX 464); focale risultante: f/18 (1080 mm).

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