Il nuovo telescopio spaziale “James Webb” partirà il 18 dicembre

FISSATA LA DATA DEL LANCIO VERSO L’ALBA DELL’UNIVERSO

Migliaia di tecnici hanno lavorato per anni a questo progetto e in tutto il mondo si attende da tempo il momento della partenza, dopo numerosi rinvii. Il James Webb Space Telescope (Jwst) sarà finalmente lanciato il prossimo 18 dicembre dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana francese, grazie a un razzo europeo Ariane 5. Jwst raggiungerà la base di lancio entro la fine di settembre dopo il viaggio dagli Stati Uniti, e qui già lo attendono alcune parti di Ariane 5 arrivate dall’Europa.

Il Webb sarà riposto piegato nella ogiva posta in cima all’Ariane 5, che ha un diametro di cinque metri e mezzo e un’altezza di oltre diciassette. È realizzata con un materiale polimerico con fibra di carbonio che proteggerà il telescopio dalle sollecitazioni termiche, acustiche e aerodinamiche al decollo, durante l’ascesa nello spazio.

Lo stadio superiore di Ariane 5 consentirà il trasporto e l’inserimento di Jwst in orbita al secondo punto di Lagrange dell’orbita terrestre. Dopo la separazione dall’Ariane 5, Jwst continuerà il viaggio di quattro settimane verso L2, a circa un milione e mezzo di chilometri dalla Terra.

Il nuovo telescopio spaziale (la nomina all’ex amministratore Nasa James Webb è ancora in forse) osserverà l’Universo nell’infrarosso, grazie a una serie di fotocamere, spettrografi e coronografi all’avanguardia, che consentiranno di ottenere una sensibilità cento volte migliore rispetto a quella del telescopio spaziale Hubble, per aprire nuove “finestre” sull’Universo.

Jwst cercherà di indagare regioni nascoste del Sistema solare, sbircerà all’interno delle nuvole di polvere dove si stanno formando stelle e sistemi planetari, rivelerà la composizione delle atmosfere degli esopianeti in modo più dettagliato e guarderà ancora più indietro nel tempo, per osservare le prime galassie che si sono formate nell’Universo primordiale.

Su Cosmo seguiremo le imprese di Jwst, presentando innanzitutto i progetti elaborati di un team italiano che si è aggiudicato un importante slot osservativo del nuovo potente strumento astronomico. Stay tuned!

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