Melissa Mirino battezza tre strutture geologiche su Marte

LA RICERCATRICE ITALIANA SI E' ISPIRATA ALLE DUNE DELLA SARDEGNA


Una fra le attività preferite dagli astronomi è quella di dare nomi a tutti i soggetti dei loro studi. Pianeti, satelliti, comete, asteroidi: non c’è oggetto celeste o porzione della sua superficie di interesse scientifico alla quale non venga attribuito un nome.
Un’attività di nomenclatura fondamentale per identificare in modo univoco un oggetto celeste o una sua caratteristica superficiale che il mese scorso ha interessato Marte, in particolare alcune strutture geologiche presenti sulla sua superficie.
Il 25 agosto il gruppo di lavoro per la nomenclatura dei sistemi planetari (Wgpsn) dell’Unione astronomica internazionale (Iau) ha approvato cinque nuovi nomi per altrettante caratteristiche superficiali del Pianeta rosso.
Tre di questi nuovi nomi (Arago Dorsa, Piscinas e Piscinas Serpentes) sono stati proposti dalla geologa italiana Melissa Mirino (foto), attualmente studentessa di dottorato in Scienze planetarie alla Open University, nel Regno Unito, dove si occupa di analisi geomorfologiche di sistemi fluviali marziani.
Nel caso di Arago Dorsa la scelta è stata semplice, perché la struttura si trova all’interno di un cratere che porta il nome di Arago, famoso astronomo francese. Nel caso di Piscinas e di Piscinas Serpentes, il nome è invece ispirato alle dune di Piscinas, che si trovano nella Sardegna sud-occidentale, un paesaggio che ricorda quello dei deserti marziani.
Va ricordato che la scelta dei nomi delle formazioni non è arbitraria, ma deve attenersi alle convenzioni stabilite dalla Iau con molta precisione e che dipendono dal tipo di formazione, delle sue dimensioni e dal pianeta in cui si trova. Per esempio, su Marte, per crateri di dimensioni maggiori di 50 km, si può proporre il nome di uno scienziato che ha particolarmente contribuito allo studio del pianeta. Diverso è invece il caso di crateri più piccoli, come per Piscinas, dove possono essere usati nomi di piccole città.
Il termine che accompagna il nome della formazione è poi un descrittore della formazione stessa. Per esempio, Dorsum (singolare) o Dorsa (plurale) fa riferimento a dorsali o creste elevate rispetto alla superficie media. Il termine Serpens (Serpentes al plurale) viene invece usato per strutture sinuose che presentano frammenti con rilevo sia positivo che negativo lungo la loro lunghezza.
Sono principalmente i ricercatori coinvolti nello studio delle scienze planetarie che propongono i nomi delle formazioni, ma la decisione finale spetta al Comitato esecutivo della Iau.

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