Quindici nuove stelle variabili rilevate nella galassia NGC 247

Le ha trovate un gruppo di astronomi in dati d’archivio

Immagine ottenuta con i più recenti dati pubblici della DECam applicata al Telescopio V. Blanco di 4m sul Cerro Tololo in Cile (DECaLS, Giuseppe Donatiello)

Utilizzando dati dell’Osservatorio Gemini, un gruppo di astronomi, guidato da Tim Davidge del Dominion Astrophysical Observatory in Canada,  ha rilevato 15 nuove stelle variabili periodiche e non periodiche nella galassia NGC 247, nel vicino Gruppo dello Scultore, distante circa 11 milioni di anni luce.

La scoperta di stelle variabili e la misura della loro metallicità offrono importanti informazioni per una migliore conoscenza delle popolazioni stellari di questa galassia nonché una stima della sua distanza. Con un diametro di circa 70mila anni luce,  NGC 247 è infatti una delle galassie spirali più vicine al Gruppo Locale. È considerata il maggiore satellite di NGC 253 e forma un chiaro sottogruppo con la galassia nana irregolare ESO 540–032 e la nana sferoidale Donatiello IV, recentemente scoperta. Tale sistema mostra inoltre caratteristiche strutturali che suggeriscono interazioni mareali in passato e tuttora attive.

Dato che il contenuto di stelle variabili di NGC 247 non è stato ancora studiato a fondo, il team di astronomi ha deciso di cercarne di nuove in immagini d’archivio provenienti da alcuni sondaggi indipendenti nonché dati ottenuti nel 2008/9 mediante lo strumento Gemini Multi-Object Spectrograph (GMOS) montato sul telescopio Gemini South.

La ricerca ha dato i suoi frutti e sono state identificate 15 nuove stelle variabili, tra cui tre del tipo Cefeidi, quattro semiregolari e cinque candidate variabili blu luminose (LBVs), tre variabili blu di cui una è un possibile sistema binario non eclissante. In particolare, le variabili cefeidi – preziose candele standard per la stima delle distanze nell’Universo Vicino – hanno periodi inferiori a 25 giorni e sono distribuite lungo il disco.

Le 15 nuove variabili scoperte in NGC 247 (Davidge et al. 2021)

Le otto nuove variabili blu richiederanno nuovi studi fotometrici e spettroscopici per stabilirne la natura e parametri di variabilità. Interessanti anche le quattro variabili semiregolari individuate nello studio. Tre di esse sono classificabili giganti rosse semiregolari di cui è davvero difficile stabilirne l’eventuale periodo di variabilità. La quarta è invece una semiregolare gigante o supergigante appartenente alle classi spettrali F, G, K.

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