La mappa di Bennu analizzata dai citizen scientist

I VOLONTARI HANNO CONTRIBUITO ALLA SCELTA DEL SITO DI PRELIEVO DEI CAMPIONI DELL’ASTEROIDE

Quando, nel dicembre 2018, la sonda della Nasa Osiris-Rex (Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security-Regolith Explorer) è arrivata nei pressi dell’asteroide Bennu , si è ritrovata davanti uno spettacolo inatteso: la superficie dell’asteroide era ricoperta da molte più rocce e massi di quanto ci si fosse immaginati.

Selezionare una zona nella quale raccogliere il campione da riportare sulla Terra non sarebbe stato facile; era necessaria una mappatura accurata di tutti i potenziali pericoli. Questo lavoro è stato svolto da diversi gruppi di ricerca sparsi in tutto il mondo, uno dei quali composto da oltre 3500 citizen scientist, grazie al progetto Bennu Mappers di CosmoQuest organizzato dal Planetary Science Institute di Tucson (Arizona). In totale sono state realizzate oltre 14 milioni di annotazioni di caratteristiche superficiali (marcature di rocce, misure di massi, mappatura di crateri) presenti sulla mappa di Bennu.

L’analisi di ogni immagine ha richiesto fino a 45 minuti di lavoro e questi volontari si sono impegnati a fondo durante i quattro mesi concessi per mappare questo piccolo mondo. Grazie a questa analisi, gli scienziati hanno scelto il sito Nightingale, dove l’estate prossima Osiris-Rex eseguirà un il touch-and-go per prelevare campioni del suolo di Bennu.

CosmoQuest (cosmoquest.org) è stato inaugurato nel gennaio 2012 ed è il primo sito di citizen science a produrre risultati scientifici pubblicabili. Attualmente il progetto è in fase di transizione per utilizzare software completamente open source e lancerà nuovi progetti di citizen science durante l’anno in corso.

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