Il primo asteroide all’interno dell’orbita di Venere

2020 AV2 appartiene a una piccola classe di corpi minori

Gli asteroidi si rivengono in gran numero nella Fascia Principale tra Marte e Giove, tuttavia ci sono delle classi di oggetti con elementi orbitali differenti che li portano, per esempio, a intersecare le orbite dei pianeti, oppure a occuparne i punti lagrangiani. Altri occupano orbite particolari, come la piccola classe Atira, che esibisce orbite completamente interne a quella terrestre. Un caso veramente speciale è quello di 2020 AV2, che invece orbita interamente all’interno dell’orbita di Venere ed è il primo oggetto conosciuto a farlo.

Questi asteroidi sono detti Vatira, con la V che sta per Venere, ed erano stati solamente ipotizzati sino al 4 gennaio scorso, quando un primo esponente è stato individuato da un giovane ricercatore, Bryce Bolin, in immagini prese dalla Zwicky Transient Facility (Ztf) del Caltech, una camera di rilevamento installata sul vecchio Telescopio Schmidt presso l’Osservatorio Palomar.

Poiché i Vatira sono interni all’orbita terrestre, sono visibili solo dopo il tramonto o prima dell’alba. 2020 AV2 è il terzo Atira scoperto dalla ZTF nel corso della rassegna Twilight. L’asteroide, inizialmente designato come ZTF09k5 dal Minor Planet Center, ha destato da subito l’interesse della comunità con un immediato follow-up che ne ha permesso la definizione dell’orbita e restringere la stima delle dimensioni dell’oggetto, pari a 1-3 km.

2020 AV2 mostra un’orbita leggermente allungata, inclinata di circa 15° rispetto all’eclittica e impiega 151 giorni per completare un giro intorno al Sole, con un perielio molto prossimo all’orbita di Mercurio.

Nella foto di Gianluca Masi, l’asteroide è il puntino al centro, indicato dalla freccia.

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