Sky Tech Tri-Band per Dslr Eos

Un filtro clip per ottenere immagini a banda stretta con un solo scatto

L’uso dei filtri a banda stretta si sta sempre più affermando tra gli appassionati di astrofotografia, ma l’uso dei filtri interferenziali specifici per determinate righe spettrali presuppone l’uso di astro camere monocromatiche per una migliore efficienza di registrazione. Si sente dire spesso che le fotocamere e astrocamere raffreddate a colori non siano molto adatte allo scopo, ma questo è solo in parte vero, perché l’uso di sensori a colori comporta l’impiego di tempi più lunghi, essenzialmente per il minor numero di pixel coinvolti nella fase di cattura. Tuttavia, la migliore sensibilità dei nuovi dispositivi ha in parte ristretto il divario, così anche con dispositivi a colori è possibile eseguire tali tipi di riprese a patto di usare un filtro specifico come il Tri-Band SkyTech.

Questo filtro è del tipo clip e si antepone in pochi secondi di fronte al sensore della fotocamera. Pur essendo simile a un comune filtro CLS per il contrasto all’inquinamento luminoso, può essere considerato un filtro che incorpora più elementi interferenziali a banda stretta su un solo supporto. I filtri interferenziali permettono di selezionare specifiche lunghezze d’onda, grazie alla deposizione di strati semiriflettenti e il rispetto di spessori estremamente precisi. Una volta questi filtri erano sintonizzati su una singola lunghezza d’onda, mentre la tecnologia attuale permette di sovrapporne anche due o tre, con banda molto stretta. Ed è questa la principale differenza con i comuni filtri anti inquinamento luminoso che invece sono realizzati a banda molto larga.

Con un filtro come il Tri-Band si possono ottenere due immagini filtrate in un colpo solo. La singola immagine a colori può poi essere scomposta nei canali BG (H-beta e OIII) e R (H-alfa), per essere processati singolarmente e poi essere combinati per ottenere una bicolore.

È disponibile inoltre la versione QuadBand che lascia passare anche la riga SII nel rosso scuro. Con tale filtro si potrà operare decisamente bene da siti molto afflitti dall’illuminazione artificiale anche a Led o in serate con il chiaro di Luna, che non sono in genere sfruttabili per la ripresa di nebulose a emissione.

Il filtro richiede pochi secondi per essere montato o rimosso su tutte le Dslr Canon Eos con sensore Aps-C, dalle meno recenti alle ultime, meglio se modificate full-range,e non con ottiche Efs, perché possono toccare.

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Informazioni su Giuseppe Donatiello 274 Articoli
Nato nel 1967, astrofilo da sempre. Interessato a tutti gli aspetti dell'astronomia, ha maturato una predilezione per il deep-sky, in particolare verso i temi riguardanti il Gruppo Locale e l'Universo Locale. Partecipa a programmi Pro-Am nello studio dei flussi stellari in galassie simili alla Via Lattea mediante tecniche di deep-imaging. Ha scoperto sei galassie nane vicine: Donatiello I (2016), Donatiello II, III e IV nel sistema di NGC 253 (2020), Pisces VII (2020) e Pegasus V (2021) nel sistema di M31. Astrofotografo e autore di centinaia di articoli, alcuni con revisione paritaria.