Alfa Monocerotidi: non c’è stato lo spettacolo

Avete mai assistito a una tempesta di meteore? Se non vi è mai capitato, immaginatevi la volta celeste solcata da due o anche tre meteore in ogni secondo, spesso luminose. L’ultima volta fu con le Leonidi nel novembre 2001, quando, poco prima dell’alba, per circa un quarto d’ora, dall’Italia si osservò un memorabile spettacolo pirotecnico celeste.

Quest’anno c’erano le speranze per assistere a una copiosa pioggia di Alfa Monocerotidi, uno sciame di solito scarno, ma che in passato ha prodotto occasionali piogge molto intense, quasi alla soglia di una tempesta.

Non si conosce la cometa genitrice di queste rapide meteore (velocità di 64 km/s) che sembrano associate a un oggetto con periodo orbitale di circa 500 anni. Il flusso è sottile, con diametro stimato di circa 55mila chilometri, e questo spiega la presenza di picchi nello ZHR, di norma essenti in sciami più dispersi.

Secondo Peter Jenniskens (SETI Institute e Ames Research Center della NASA) e il filnlandese Esko Lyytinen del Fireball Network, quest’anno ci sarebbero state le condizioni per una copiosa pioggia con ZHR 400 per il 23 novembre, calcolata per un massimo intorno alle 4:50 TU (le 5:50 in Italia), quando si sarebbero create condizioni simili a quelle del 1995.

All’ora prevista la pioggia di meteore si è presentata puntuale, ma i vari rapporti sia visuali che radio parlano di bassa attività e non di una pioggia intensa come si sperava. Le varie stazioni di rilevamento hanno registrato un numero significativamente più alto di meteore di bassa luminosità e non sono stati osservati bolidi. Secondo gli esperti, l’attività è stata certamente più alta del solito, ma non paragonabile a quella del 1995, quando invece furono osservate molte più meteore durante il picco.

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